Qui osservo Londra e il presente: l’ultimo autobus, le persone ferme davanti a uno schermo, i nuovi linguaggi del desiderio, il modo in cui tecnologia, denaro e solitudine cambiano le nostre giornate.

Sono note, brevi saggi e frammenti di viaggio. Non parlano necessariamente di me, ma portano il mio punto di vista: curioso, partecipe e talvolta ironico.

Niente cartoline turistiche. Mi interessano la città reale, le contraddizioni di oggi e quei piccoli gesti che, senza saperlo, documentano un’epoca.

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