MOREL’S CAPSULE · SMALL CODES

May I have
a cup of tea?

Ci sono momenti in cui persino il tè dovrebbe aspettare. Evidentemente non tutti sono d’accordo.

Il rito del tè reinterpretato attraverso colori e pennellate ispirati a Vincent van Gogh
Small Codes · nello sguardo di Van Gogh

Un amico italiano mi raccontò anni fa un episodio che non ho mai dimenticato.

Era a letto con un giovane inglese.

Non entrerò nei dettagli.

Diciamo soltanto che non era il momento in cui normalmente si consulta la carta delle bevande.

A un certo punto il ragazzo si gira verso di lui e, con assoluta naturalezza, domanda:

“May I have a cup of tea?”

Il mio amico si fermò.

Non tanto per la richiesta.

Per il timing.

Ancora oggi non so se fosse un delicato tentativo di interrompere ciò che stava accadendo, se avesse semplicemente sete, oppure se secoli di civiltà britannica avessero stabilito che era arrivata l’ora del tè.

Entrambe le possibilità mi sembrano plausibili.

E tutte meritano rispetto.

Perché puoi togliere a un inglese i vestiti.
Puoi fargli perdere temporaneamente la compostezza.
Ma evidentemente non il diritto a una buona tazza di tè.

Naturalmente resta una domanda fondamentale.

Milk first or after?

Ci sono momenti in cui persino io preferisco non giudicare.

Mi limito a mettere su il bollitore.

Andrea Morel

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